Produzioni in tournée

Phèdre

Programma del concerto

Jean-Baptiste LEMOYNE
Phèdre

Interpreti

LE CONCERT DE LA LOGE
Julien Chauvin direzione e primo violino
Marc Paquien regia

Phèdre Judith Van Wanroij
Œnone Diana Axentii
Hippolyte Enguerrand de Hys
Thésée Thomas Dolié

Tragedia lirica in tre atti su libretto di François-Benoît Hoffmann,
prima rappresentazione al Castello di Fontainebleau il 26 ottobre 1786;
arrangiamento per quattro cantanti e dieci strumenti a cura di Benoît Dratwicki.


Il libretto di Phèdre si iscrive nella linea della moda «Luigi XVI», che propugnava una rinascita del Grand Siècle: molti esteti ritenevano che la decadenza delle arti iniziata con la morte di Rameau imponesse un pio ritorno alle fonti classiche del regno di Luigi XIV. Librettista ancora nell'ardore della giovinezza, François-Benoît Hoffman (1760-1828) – al quale nel 1797 si dovrà il testo della folgorante Médée di Cherubini – trasformò i versi di Racine conservandone solo qualche saliente frammento. La musica composta su questa trama serrata eredita le esperienze condotte da Gluck nel decennio 1770-1780. Jean-Baptiste Lemoyne è particolarmente attento al giusto tono dei recitativi: i brevi incisi orchestrali, le imprevedibili modulazioni, le stesse pause danno forza a un testo particolarmente drammatico. Lemoyne si serve di alcuni effetti che rendono il suo stile facilmente riconoscibile: in particolare gli unisoni orchestrali, che conferiscono un'atmosfera misteriosa e inquietante a ogni apparizione di Fedra. La partitura ricorre felicemente allo stile «frenetico» (Berlioz vi individuerà le fonti indiscutibili del primo romanticismo) sviluppato dalla scuola gluckiana, che permetteva a Mademoiselle Saint-Huberty – per la quale era stato pensato quel ruolo – di far valere tutto il suo talento scenico e la potenza della sua voce.

Produzione Palazzetto Bru Zane
Coproduzione Théâtre de Caen / Centre de musique baroque de Versailles / Opéra de Reims


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