Programma del concerto
Jan-Ladislav DUSSEK
Concerto per pianoforte in sol minore
Christoph Willibald GLUCK
Orphée et Eurydice
(ouverture – Les Ombres heureuses – Air de Furie)
Antonin REICHA
Natalie ou La Famille suisse (ouverture)
Sapho (ouverture, arie e duetti)
Interpreti
NÜRNBERGER PHILHARMONIKER
Marcus Bosch, direzione
Michaela Maria Mayer, soprano
Tilman Lichdi, tenore
Jitka Cechova, pianoforte
Mentre la critica di fine Settecento si rammarica di veder sprofondare l’opera nella decadenza, la Francia di Luigi XVI e Maria Antonietta ha l’idea di tornare alle fonti della grande epoca del Re Sole.
Attingendo dai libretti di Quinault scritti per Lully intorno al 1680, l’ultimo Settecento francese ricorda all’Europa la propria passata grandezza letteraria.
E sono appunto compositori stranieri a sfruttarne le qualità sulla scena parigina: Armide affidata a Gluck, Proserpine a Paisiello, Amadis a Johann Christian Bach, Atys a Piccinni… Meglio ancora: numerosi compositori – questa volta prevalentemente francesi – rimaneggiano in proprio le tragedie di Racine, Corneille o Voltaire di cui riformulano da padroni operistici i versi più celebri: Andromaque di Grétry, Chimène ou Le Cid di Sacchini, Phèdre di Lemoyne, Sémiramis di Catel, fino alla tardiva Olympie (1819) di Spontini.
In questo contesto molto particolare, anche la cantata per orchestra conosce una seconda giovinezza: alle opere composte per le società di concerti degli anni Ottanta del Settecento (come Clytemnestre o Circé di Cherubini) succede nel 1803 la “cantata per il prix de Rome”, di cui Hérold e Halévy saranno i primi vincitori rimasti celebri. Dall’ Ariane (1811) del primo all’Herminie (1819) del secondo, nuovi gesti drammatici rinvigoriscono i temi del passato in un presente dai contorni decisamente moderni.
Coproduzione Palazzetto Bru Zane / Internationale Gluck-Opern-Festspiele
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