Dischi

Jaell-Portrait

Musique symphonique, musique pour piano

Marie Jäell

Collana «Portraits» del Palazzetto Bru Zane (Ediciones Singulares) | 3 CD | 2016 | Volume 3

con Chantal Santon-Jeffery, David Bismuth, Lidija e Sanja Bizjak, Dana Ciocarlie, Romain Descharmes, Nicolas Stavy, David Violi, Xavier Philips, Brussels Philharmonic / Hervé Niquet, Orchestre National de Lille / Joseph Swensen

Tracklist

Sommario del libro:
Alban Ramaut Marie Jaëll
Sébastien Troester A passion for composing
Marie-Laure Ingelaere Marie Jaëll through the eyes of her correspondents
Florence Launay Marie Jaëll and the other women French composers from the end of the 19th century
Marie Jaëll Music and Psychophysiology (excerpt)
Marie Jaëll The Rhythms of the Gaze and the Dissociation of the Fingers (excerpt)
La Légende des ours (poem)

CD 1

La Légende des ours*
1- Folies d’ours
2- Amour brûlant
3- Désirs ardents
4- Amour involontaire
5- Union malheureuse
6- Épilogue

Concerto pour violoncelle et orchestre en fa majeur*
7- Allegro moderato
8- Andantino sostenuto
9- Vivace molto

Les Beaux Jours*
10- Calme d’un beau jour
11- Berger et Bergère
12- Murmures des forêts
13- Incendie de broussailles
14- Tocsin
15- Les Senteurs du jasmin
16- Murmures du ruisseau
17- Après la valse
18- Aimable Badinage
19- Le Pâtre et l’Écho
20- On rit
21- On rêve au mauvais temps

CD 2

Concerto pour piano et orchestre no 2 en ut mineur*
1- Allegro
2- Andante
3- Più lento
4- Vivace non troppo

Concerto pour piano et orchestre no 1 en ré mineur*
5- Lento / Allegro moderato
6- Adagio
7- Allegro con brio

CD 3

Douze Valses et Finale pour piano à quatre mains
1- Allegro con brio
2- Moderato
3- Animato giocoso
4- Allegro fuocoso
5- Capriccioso
6- Quasi lento con tenerezza
7- Tempo giusto
8- Allegretto cantabile
9- Allegretto amoroso
10- Andantino melanconico
11- Allegro armonioso
12- Allegro dolce fantastico
13- Finale: Vivace fuocoso

Ce qu’on entend dans l’Enfer (estratti)
14- Appel
15- Blasphèmes

Ce qu’on entend dans le Purgatoire (estratti)
16- Pressentiments
17- Maintenant et Jadis

Ce qu’on entend dans le Paradis (estratti)
18- Apaisement
19- Quiétude

Les Jours pluvieux*
20- Quelques Gouttes de pluie
21- Vent et Pluie
22- Grisaille
23- Petite Pluie fine
24- En querelle
25- À l’abri
26- Morose
27- On pleure
28- L’Orage ne vient pas
29- Roses flétries
30- Ennuyeux comme la pluie
31- On rêve au beau temps

*Prima registrazione mondiale

Tutti le partiture sono pubblicate dalle edizioni Sébastien Troester.

Gli spartiti per pianoforte sono edizioni originali.

Légende des ours - Désirs ardents

Ogni CD con libro della collana “Portraits” è dedicato a un compositore francese oggi misconosciuto e presenta, riunendo il talento di numerosi artisti, una ricca panoramica musicale sulla sua opera. I testi bilingui (francese/inglese) sono illustrati da una ricca iconografia inedita. I due primi volumi sono dedicati a Théodore Gouvy e Théodore Dubois.

Marie Jaëll è certamente l’espressione più completa di musicista ottocentesca che – nonostante le sue origini provinciali e i forti limiti sociali imposti agli artisti del suo sesso – abbia saputo farsi accettare come interprete virtuoso, compositore e didatta. Benché il sostegno di suo marito – il pianista austriaco Alfred Jaëll – sia stato importante nel decretare il successo delle prime composizioni per pianoforte, è da sola, armata di talento e perseveranza, che Marie ha affrontato nella seconda parte della sua vita il tumultuoso ambiente parigino, riuscendo a esserne singolarissima protagonista. Eppure, nonostante il suo metodo d’insegnamento sia ancora oggi praticato in diversi paesi, solo di recente ci si sta interessando alla sua musica, conservata per la maggior parte presso la Bibliothèque nationale et universitaire di Strasburgo: ecco perché questo CD con libro presenta tanto ambiziose composizioni sinfoniche quando una selezione del repertorio pianistico.

Il nostro ritratto di Marie Jaëll tende anche a completare la discografia già disponibile proponendo prime registrazioni assolute di composizioni rilevanti, comprendendo una buona parte del catalogo sinfonico (in particolare il Concerto per violoncello e orchestra e il Concerto per pianoforte e orchestra n° 2 in do minore, opera della maturità capace di rivaleggiare per interesse con le più celebri produzioni del genere). La Légende des ours – ciclo di sei mélodies umoristiche per soprano e orchestra – rivela poi una stupefacente capacità teatrale che lascia immaginare quanto Marie Jaëll avrebbe potuto fare del suo unico progetto operistico, Runéa, purtroppo incompiuto. Cionondimeno, non trascuriamo neppure il fatto che l’artista è stata innanzitutto una pianista di abile virtuosismo, attenta all’espressività oltre che alla bravura. L’intimismo dei due cicli Les Jours pluvieux e Les Beaux Jours, riconducibile alle Kinderszenen di Schumann, così come gli estratti più sperimentali di Ce qu’on entend… illustrano infine il versante semi-scientifico di un’autrice che a lavorato sul suono e sulla sua produzione con una vena melodica ascendente che quasi esaurisce il registro dello strumento.